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Esposizione del 26 ottobre 2007 - Informale |
Esposizione del 26 ottobre 2007 tenuta al Teatro Cargo :
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"Pro-forma? le conquiste dell'informale" Il termine informale fu coniato in Francia negli anni Cinquanta per indicare la tendenza verso un nuovo modo di creare immagini senza il ricorso a forme riconoscibili, geometriche o figurative. Il rifiuto della forma non fu che il punto di partenza di un movimento estremamente diversificato che ha lasciato come eredità fondamentale l'ampliamento del concetto di arte e dell'ambito dell'azione artistica. Al centro della concezione di arte si pone l'atto stesso della creazione, e se la forma non è più protagonista (questo non vuol dire che non possa essere presente), possono assumere un ruolo centrale altri aspetti. Ecco quindi il valore del gesto, dell'azione (action painting), dei materiali usati con le loro valenze sensoriali, della spontaneità di un'espressione non pianificata razionalmente. Questa libertà nella concezione stessa dell'arte è la conquista principale dell'arte cosiddetta informale. Se questo pone dei problemi di valutazione e sembra cancellare la possibilità di assegnare o meno un valore artistico ad un'opera, nondimeno lascia una grande libertà, oltre che all'artista anche allo spettatore che, libero da aspettative, può apprezzare un'immagine, un colore, una forma, anche senza saper motivare il tipo di sensazioni che questi hanno suscitato in lui. Libertà.
Hanno esposto: Cristina Gandini Duloz
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